CATALOGHI E LIBRI

GENNAIO 2021

PARMA

«Da che l’ingegno dell’umanità s’è messo a concepire opere, la storia s’è riempita, oltre che di capolavori, anche di dediche. Ogni artefice gareggia con la sua stessa abilità per creare qualcosa che sia degno di esser dedicato alla persona amata. Così per Laura nacque il Canzoniere di Petrarca, così secondo Borges, l’intera Divina commedia non fu che una lunga digressione attorno al sublime sorriso di Beatrice », così scrive Franco Maria Ricci, nella dedica a Parma, la sua patria, all’inizio di questo sontuoso volume. È il suo ultimo, uscito in libreria il 1° novembre 2020, poco dopo la sua scomparsa, avvenuta non a caso, nel magnifico Labirinto della Masone, nei pressi di Fontanellato, a poca distanza da Parma. Dopo anni di progetti e di lavoro, Ricci aveva aperto al pubblico il suo Labirinto di bambù nel 2015, ed è lì che il 10 settembre scorso se ne è volato via: «En plein air, d’estate, in un luogo che aveva costruito a sua immagine e somiglianza », come ci ha confidato la sua bella e preziosa compagna, Laura, per l’appunto. Salta all’occhio la qualità indiscussa dei testi e delle impeccabili fotografie di questo volume sulle bellezze artistiche di Parma. L’impresa, che in parte si rifaceva a uno dei libri della felice collana “Grand Tour” (uscito nel 2002), era stata pensata per l’anno 2020, che avrebbe dovuto festeggiare la città emiliana come capitale italiana della cultura, e onorare anche il talento di Ricci con una grande mostra. Tutto rimandato, ma resta questa pubblicazione che ci fa scoprire opere d’arte anche notissime, sotto prospettive visive e letterarie inconsuete: «Da una parte c’è la storia di una città, una storia con la quale in molti pensiamo di avere consuetudine e che invece si rivela come lievemente spostata dall’asse delle nostre certezze, inquadrata diversamente, pronunciata in modo nuovo». Per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui, per tutti quelli, tanti, che nel mondo, non solo in Italia, hanno ammirato i suoi libri, resta la riconoscenza per un grande editore, un maestro, amico generoso, cosmopolita colto e appassionato. La memoria di una ricerca di perfezione.

Testi di Marzio dell’Acqua, Gianni Guadalupi, schede dei luoghi di vari autori. Franco Maria Ricci editore, Parma 2020 258 pp., 122 ill. colore € 80

MARIO MIRKO VUCETICH
(1895-1975)

Torneremo a parlare in modo più approfondito di quest’indagine accurata su di un artista poliedrico, finora poco noto, il bolognese Mario Mirko Vucetich, morto a Vicenza nel 1975 a ottant’anni. L’ha condotta in questo libro, dopo anni di lavoro, un giovane studioso romagnolo, Andrea Speziali, che si è avventurato sulle tracce di quest’uomo di origini dalmate, vicentino di adozione, che solo in vita ebbe successo, in relazione dapprima a ideali simbolisti, poi alla poetica del Novecento. Talentuoso nella pittura e nel disegno, partecipò a diverse Biennali di Venezia e Quadriennali di Roma, dove fu stimato in modo particolare come ritrattista. Come architetto fu influenzato dal Liberty e dall’Art Déco, che reinterpretò in edifici come villa Margherita (Lido di Venezia) e soprattutto villa Lampo a Riccione, città natale di Speziali, non a caso. Vucetich fu anche ottimo scultore, poeta, scenografo, regista e attore.


Andrea Speziali SilvanaEditoriale, Cinisello Balsamo, Milano 2020 416 pp., 800 ill. edizione bilingue italiano/inglese € 39

MIMMO ROTELLA
1962-1973

Il terzo tomo del catalogo ragionato delle opere di Mimmo Rotella (Catanzaro 1918- Milano 2006), fa parte di una collana prevista in cinque uscite, delle quali questa è la seconda. È l’ultima fatica di Germano Celant, scomparso a Milano il 29 aprile, a ottant’anni. Dei primi due volumi dell’imponente impresa editoriale, ideata con il Mimmo Rotella Institute e la Fondazione Mimmo Rotella, parlammo in questa rubrica nel marzo 2017 (“Art e Dossier”, n. 341, p. 81). Va ora segnalato che nel presente libro, dedicato alle opere del maestro fra 1962 e 1973, è acclusa un’appendice di integrazioni e aggiornamenti al tomo II, che riguardava gli anni dal 1944 al 1961. Questo studio, frutto di anni di lavoro (immaginiamo che l’impresa proseguirà comunque con altri ricercatori), fa il punto sul periodo centrale, per così dire, di un artista particolarmente prolifico, solitario e originale nel suo percorso: gli anni in cui rinforzò la pratica ormai acquista del “décollage”, in una direzione «più grafica e pop», per volgersi a indagini ed esperimenti sulla riproduzione fotomeccanica dell’immagine. Rotella, com’è noto, partiva da figurazioni consuete della pubblicità (non solo opere consumistiche ma anche cartelloni per il cinema), e in questa fase, dalle prime pratiche col riporto fotografico (cioè un’immagine proiettata su tela emulsionata), passò agli “artypos”, ovvero quei fogli scartati dalle tipografie, che erano stati usati in fase di taratura delle macchine. Nascevano così nuove opere d’arte, ottenute sovrapponendo in modo casuale le immagini più disparate. In questa lettura così analitica, documentata, d’ora innanzi imprescindibile per comprendere il fare artistico di questo poeta dell’immagine del secondo dopoguerra, spiccano anche numerosi “ready-made”, collage su carta painata, “effaçages” su carta patinata trattata con solventi, “artypos” plastificati, “frottages” su carta e “décollages” su tavola: ritratti di personaggi notissimi, dettagli di volti e di corpi soprattutto di modelle e attrici, in gran parte non più informali, ma ispirati alle iconiche figure della società di massa.


A cura di Germano Celant edizione bilingue, in italiano e inglese Skira, Milano 2020 720 pp., 2050 ill. colore, 300 b.n. € 320

SAVINIO A-Z

Secondo un’idea felice, per lemmi, che già da qualche anno anche Giunti sperimenta per introdurre alcuni classici della narrativa mondiale (Poe, Stevenson, Conrad e molti altri), esce per Electa un primo, raffinato volume- dizionario dedicato a uno degli artisti più originali ed eccentrici della sua epoca, Alberto Savinio (Atene 1891 - Roma 1952), curato con consueta sapienza da Ester Coen, fra i massimi studiosi del Novecento italiano. Questo artista che non si finisce mai di studiare, viene qui ri-raccontato dalla A alla Z, come recita il titolo, anzi scomposto e scompaginato rispetto a un ordine tradizionale, come spiega da par suo Coen nella postfazione: «Un tentativo eccentrico per un artista eccentrico », «poliedrico e universale », «un’enciclopedia per un artista che come in un gioco perenne, costruisce, distrugge per poi ricostruire con animo incolpevole e malizioso, inventa e scopre mondi paralleli e immaginari », il gioco del fanciullo e dell’artista. Per capire meglio la struttura di questo libro, primo di una collana dedicata a grandi figure del Novecento, e non solo del mondo dell’arte, tentiamo di spiegarne le premesse. In questo caso, il volume avrebbe dovuto affiancare la mostra Savinio. Incanto e mito, curata da Coen con la collaborazione di Zelda De Lillo. Mentre scriviamo tale mostra non è aperta, e non sappiamo se potrà svolgersi, causa pandemia, al Museo nazionale romano di palazzo Altemps, dov’era prevista fino al 7 marzo 2021. Le opere che avrebbero dovuto andare in mostra - speriamo ci vadano -, un centinaio, sono le stesse illustrate nel libro: disegni, bozzetti teatrali, tele, tempere su carta, gouache e fondali di scena. Le commentano, dalla A alla Z, Coen stessa e altri studiosi, ma anche la figlia del pittore, Angelica Savinio, scomparsa nel marzo del 2020, e suo fratello Ruggero (classe 1934). L’originalità sta nei lemmi, che traggono i titoli da citazioni letterarie, teatrali, musicali e illuminano, nei modi più disparati, la personalità e la ricca cultura dell’artista. Fra le tante citazioni, ricordiamo almeno Sorprendenti motivi per cui piacciono i quadri, da rileggere per intero negli Scritti dispersi pubblicato da Adelphi nel 2004. Visioni folgoranti, che sempre ci sorprendono.


A cura di Ester Coen Electa, Milano 2020 360 pp., 100 ill. colore € 34 Secondo

ART E DOSSIER N. 383
ART E DOSSIER N. 383
GENNAIO 2021
In questi numero: SAVE ITALY - Attacco al cuore mitteleuropeo; CAMERA CON VISTA - Venezia e dopo; ARTE CONTEMPORANEA - Il plinto sulla High Line; STORIE A STRISCE - Contrabbandieri di storie; ARCHITETTURA PER L'ARTE - In città tra fiumi, laghi, templi e giardini; GRANDI MOSTRE. 1 Chen Zhen a Milano - Esplosivo, definitivo; XXI SECOLO. 1 Restituzioni - Patrimonio di chi?; XXI SECOLO. 2 Musei e decolonizzazione - Alla ricerca di un equilibrio; INTERVISTA- Christian Boltanski - La memoria, il caso; XX SECOLO- Eugenio Garin e Maurizio Calvesi - Il filosofo e il suo “allievo”; LUOGHI DA CONOSCERE - Collezione Marzadori a Bologna - Nel deposito dove regna l’autarchia; PAGINA NERA - Non è degno di un encomio quel dismesso manicomio; LETTURE ICONOLOGICHE. 1 Angelo Caroselli, caravaggista eccentrico - Maghe, madonne e prostitute; LETTURE ICONOLOGICHE. 2 Bruegel e gli zingari - Il profeta e il chiromante; STUDI E RISCOPERTE. 1 L’“infrasottile” di Duchamp: analogie e anacronismi - Al limite della percezione;STUDI E RISCOPERTE. 2 I draghi tra mito e tassidermia - Creatori di basilischi;OGGETTO MISTERIOSO - Quando un’eclissi può far perdere la vista; GRANDI MOSTRE. 2 Antelami a Parma - Un calendario medievale; IN TENDENZA - Un rivoluzionario al ribasso.