QUADRO CRONOLOGICO

AVVENIMENTI STORICI E ARTISTICI GRAFICA ITALIANA

1863 Primo manifesto italiano con illustrazioni (rappresentazione del Faust musicato da Gounod alla Scala di Milano).

1866 Il parigino Jules Chéret importa da Londra l’arte della cromolitografia e la utilizza per i manifesti pubblicitari illustrati, di cui può essere considerato il vero inventore.
XII diventa re di Spagna. Prima esposizione degli impressionisti, a Parigi, nello studio del fotografo Nadar.
1874
Nasce la Louis C. Tiffany Company Associated Artists, specializzata nell’arredo di interni.
1879

1881 Il tedesco Adolf Hohenstein, nato in Russia e formatosi a Vienna, si trasferisce a Milano dove, per circa vent’anni, sarà protagonista della scena creativa italiana come scenografo, disegnatore di costumi teatrali e, soprattutto, cartellonista.
William Morris, Arthur H. Mackmurdo, Walter Crane e Charles R. Ashbee fondano la Arts and Crafts Exhibition Society, per la riqualificazione delle arti applicate.
1888
A Parigi per l’Esposizione universale viene eretta la Tour Eiffel ed Hector Guimard comincia a realizzare le entrate del Métro.
1889 Adolf Hohenstein è nominato direttore artistico delle Officine grafiche Ricordi, il più importante stabilimento italiano per la stampa litografica per cui lavoreranno, tra gli altri, Giovanni Maria Mataloni, Aleardo Terzi, Aleardo Villa, Marcello Dudovich, Franz Laskoff, Aldo Mazza e Leopoldo Metlicovitz, prima semplice tecnico litografo e successivamente creatore in proprio. Nascono a Napoli, sul modello dei parigini Lafayette e Bon Marché, i Magazzini Mele: fino alla vigilia delle prima guerra mondiale saranno i committenti di straordinarie campagne pubblicitarie, che vedranno impegnati i più celebri cartellonisti del tempo.
William Morris fonda la Kelmscott Press, tipografia di pregio.
1890
Leone XIII: enciclica Rerum Novarum. Aubrey Beardsley (1872 -1898) illustra Le morte d’Arthur di Thomas Malory; due anni dopo sarà la volta della Salomè dell’amico Oscar Wilde. Toulouse-Lautrec esegue il primo manifesto per il Moulin Rouge.
1891
Secessione di Monaco. Monet inizia il ciclo delle Cattedrali di Rouen.
1892
Secessione di Berlino.
1893
In Francia, l“affare Dreyfus” spacca in due l’opinione pubblica: Zola si schiera con gli innocentisti (J’accuse). Il moravo Alfons Mucha diventa famosissimo a Parigi grazie al primo manifesto realizzato per Sarah Bernhardt.
1894
Nasce a Venezia l’Esposizione internazionale d’arte. Hermann Obrist realizza un cartone per arazzo con il motivo di La frustata, simbolo del linearismo Art Nouveau. Nasce il cinematografo.
1895 Vittorio Pica su “Emporium” decreta che Società anonima per la incandescenza a gas, brevetto Auer del romano Giovanni Maria Mataloni è il primo manifesto italiano degno di stare a confronto con quelli già prodotti da anni a Parigi, Londra, New York. Con questo manifesto prende avvio la più importante collezione italiana di grafica pubblicitaria, per iniziativa del trevigiano Nando Salce.
William H. Bradley fonda a Springfield la Wayside Press. A Monaco di Baviera nasce la rivista “Jugend” attorno alla quale si riuniscono i principali protagonisti dello Jugendstil, la corrente tedesca dell’Art Nouveau. Nella città tedesca arriva Vasilij Kandinskij.
1896
Secessione di Vienna.
1897

1898 Il livornese Leonetto Cappiello si trasferisce a Parigi, dedicandosi all’illustrazione caricaturale.

1899 Primo manifesto illustrato di Leonetto Cappiello: Le Frou Frou Journal humoristique. Manifesto di Giovanni Battista Carpanetto per la prima automobile F.I.A.T, la 3 ½ HP. Tra quest’anno e il 1902 il triestino Marcello Dudovich realizza per i tipi di Chappuis a Bologna quattro pluripremiate creazioni per le Feste bolognesi di primavera.
L’anarchico Gaetano Bresci uccide il re d’Italia Umberto I. Esposizione universale di Parigi.
1900
Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna di Torino.
1902
Joseph Hoffmann e Koloman Moser fondano la Wiener Werkstätte.
1903 Con Chocolat Klaus Leonetto Cappiello rivoluziona la comunicazione pubblicitaria: per la prima volta l’immagine si svincola dalla descrizione del prodotto e mira a renderlo memorabile attraverso l’effetto sorpresa.
Prima mostra dei Fauves a Parigi. A Dresda nasce Die Brücke.
1905
Viene stipulata la Triplice intesa tra Gran Bretaagna, Francia e Russia.. Pablo Picasso dipinge Les demoiselles d’Avignon, manifesto del cubismo. Viene dedicata la prima grande retrospettiva a Paul Cézanne.
1907
Filippo Tommaso Marinetti pubblica su “Le Figaro” il Manifesto del futurismo.
1909
Primo acquerello astratto di Vasilij Kandinskij.
1910
Manifesto futurista L’immaginazione senza fili e le parole in libertà. A New York si tiene la prima grande mostra di arte europea (Armory Show). Primi ready-made di Duchamp.
1911 Marcello Dudovich realizza due straordinari manifesti: Marca Zenit Borsalino, vincitore del concorso Borsalino, e Mele & C. mode e novità, con ambientazione notturna.

1914 Tra quest’anno e il 1919 la grafica illustrata in Italia si finalizza ai sei Prestiti di guerra lanciati dal governo italiano appunto tra il dicembre 1914 e il novembre 1919.
Muore l’imperatore Francesco Giuseppe, gli succede Carlo I. Nasce a Zurigo il movimento Dada.
1916

1917 I Magazzini Bocconi di Milano vengono rilevati da Giuseppe Cesare Borletti e, su proposta di Gabriele D’Annunzio, ribattezzati La Rinascente: saranno per decenni un importantissimo committente di grafica pubblicitaria.
Walter Gropius fonda il Bauhaus.
1919

1920 Giuseppe Magagnoli fonda a Parigi, sul modello delle Advertising Agency americane, la Maga, con filiale a Milano; vi lavoreranno Achille Luciano Mauzan, Aleardo Terzi, Marcello Nizzoli, Sepo (Severo Pozzati).
In Italia, Marcia su Roma dei fascisti e Mussolini al potere. Si fonda a Milano, per iniziativa di Margherita Sarfatti, il gruppo Novecento. A Città del Messico Diego Rivera, José Clemente Orozco e David Alvaro Siqueiros iniziano i grandi murales ispirati alla rivoluzione del 1910.
1922 Federico Seneca, direttore artistico della Perugina e poi della Buitoni, mette a punto l’immagine del Bacio Perugina utilizzata ancora oggi. Marcello Dudovich diventa direttore artistico della IGAP, Impresa generale affissioni e pubblicità; lo sarà fino al 1936. Luigi Casoni Dalmonte fonda a Milano la ACME-Dalmonte.

1923 La Biennale d’arte decorativa di Monza dedica una sezione alle “arti grafiche”; così accadrà anche nelle edizioni del 1925 e del 1927; nel 1933 la mostra sarà trasferita a Milano e assumerà cadenza triennale.
André Breton scrive il Manifesto del surrealismo.
1924

1926 Nasce la rivista “L’Ufficio Moderno”.
Nasce il Museum of Modern Art di New York; il russo Aleksandr Rodcˇenko realizza il celeberrimo manifesto Books, mescolando grafica e fotografia.
1929
Chiusura definitiva del Bauhaus dopo le persecuzioni naziste.
1933 Viene fondato a Milano lo Studio Boggeri, con forte ispirazione Bauhaus; creerà importanti campagne pubblicitarie per la Olivetti, la Pirelli, la Dalmine.

1936 Si inaugura a Roma, nel Palazzo delle esposizioni, la Prima mostra nazionale del cartellone e della grafica pubblicitaria, perfetta sintesi dello stato dell’arte grafica in Italia.
Pablo Picasso dipinge Guernica, ispirato a un drammatico episodio della guerra civile spagnola (1936-1939).
1937 Tra quest’anno e il successivo Gino Boccasile disegna le celeberrime copertine della rivista “Grandi Firme”.
A New York apre il Museum of Non-Objective Painting , che dal 1952 si chiamerà The Solomon Guggenheim Museum.
1939 L’importante pubblicitario e teorico Dino Villani diventa direttore di “L’Ufficio Moderno”.
È in corso la seconda guerra mondiale: la Francia viene occupata dai nazisti; l’Italia entra in guerra come alleata della Germania. Assassinio di Trockij in Messico. Mostra di Pollock a New York.
1940 Nell’ambito della VII Triennale di Milano Guido Modiano organizza una mostra grafica per «tipografi d’avanguardia e artisti figurativi».
Emilio Malerba, Cicli Stucchi (1901-1904).

GRAFICA ITALIANA (1850-1950)
GRAFICA ITALIANA (1850-1950)
Marta Mazza
Un dossier dedicato alla grafica italiana dal 1850 al 1950. In sommario: Il modo italiano: primi passi e sviluppi tra accademia e innovazione; Nando Salce: dalla collezione al museo; La rivoluzione Cappiello e la stagione d'oro di Marcello Dudovich; La Grande guerra; Tra le due guerre: agenzie, imprese, riviste, esposizioni; Comunicazione d'azienda; Verso il graphic design. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.