Cortoon


IL MAESTRO PAGURO
E LA PIOVANELLA

di Luca Antoccia

Ricca e interessante, l’edizione degli Oscar 2017 per quanto riguarda il settore dell’animazione ha visto vincere in maniera abbastanza prevedibile il lungo Zootropolis, gustosa e sintomatica metafora della corruzione e della strenua lotta di una coniglietta poliziotta anche contro gli stereotipi di genere. Ma è del corto Piper vincitore nella omonima sezione che qui parliamo. Perché è una metafora assai riuscita delle tematiche interrazziali e interculturali viste, come insegna la tradizione favolistica, attraverso l’occhio degli animali. Una giovane uccellina (piovanella) impara a sopravvivere alle forti ondate oceaniche mutuando il comportamento di un piccolo paguro che da vittima e preda designata ne diventa maestro e salvatore. Metafora semplice ma che in cinque minuti raggiunge piena compiutezza anche sfruttando e rendendo funzionale lo strapotere tecnico raggiunto dagli studios di animazione Pixar (RenderMan più Houdini sono tecniche che Pixar e Disney padroneggiano ma qui sono piegate a ottenere una sorta di macrofotografia che renda credibile un corto con punto di vista situato a due centimetri dalla sabbia per cui cui ogni granello doveva apparire vicino e tangibile; allo stesso modo per realizzare il piumaggio sono state modellate a mano oltre sette milioni di piume). Se l’estetica che ne deriva è molto “mainstream“, priva di guizzi, tuttavia fa piacere che un tale dispiego di energie creative tecnologiche e finanziarie sia stato messo al servizio di una parabola così profondamente umanistica e che essa venga dal continente nordamericano (anche se il regista Nicolas Alan Barillaro ha origini italiane da ambo i genitori), in questo momento impegnato a erigere nuovi muri e pregiudizi. Il film testimonia la resilienza, quella di un paguro e di una piovanella ma anche di un’idea di convivenza pacifica tra i popoli. Un film da consigliare nelle lezioni di intercultura nelle scuole dell’obbligo, ma anche come pellicola chiave per molti leader politici.

ART E DOSSIER N. 344
ART E DOSSIER N. 344
GIUGNO 2017
In questo numero: MOSTRE PER L'ESTATE Hirst a Venezia, Indiana a Lugano, Documenta ad Atene, Giacomelli a Bergamo, Il colore a Rivoli e a Torino. Picasso a Parigi e a Napoli, Sassoferrato a Perugia, Il Colosseo a Roma. Bergamo celebra Baschenis. In ricordo di Kounellis. Direttore: Philippe Daverio