Musei da conoscere
Museo nazionale della scienza e tecnologia a Milano

VIAGGIO
IN UNA MENTE
IRREQUIETA

Il Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo da Vinci ha inaugurato a dicembre le Nuove gallerie: un grande spazio espositivo dove la conoscenza multidisciplinare incontra la visione universale.


Aldo Colonetti

Il Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo da Vinci, a Milano, è sempre stato, dalle sue origini (1953), un luogo mitico e meraviglioso, dove il pubblico riscopriva, attraverso straordinari modelli in legno funzionanti, la magia della scienza, sempre sospesa nelle visioni leonardesche tra la necessità di un presente che chiede soluzioni concrete ai problemi del proprio tempo e una lettura del futuro, cercata e indagata nelle possibilità “progettuali” presenti nella stessa natura: una visione aristotelica del mondo, aperta ai contributi delle nuove scienze.

Un museo che fino alla progettazione dei nuovi spazi, inaugurati a dicembre 2019, e poi per alcuni mesi chiusi (come l’intero edificio) per la pandemia, ha rappresentato una sorta di grande laboratorio dove potervi toccare con mano l’immaginario del genio toscano, tra un passato storicizzato e un presente che cercava di andare oltre il livello e le possibilità delle tecnologie del proprio tempo.

Prendendo a prestito il titolo di uno degli ultimi libri di Massimo Cacciari, La mente inquieta. Saggi sull’Umanesimo, Leonardo appare ai nostri occhi una mente irrequieta che si addentra, come scrive lo stesso da Vinci, «nelle varie e strane forme fatte dalla artifiziosa natura». Una grande caverna dove prova «paura e desiderio », prodotti dalla «minacciosa e scura spelonca».

Ecco, dopo un lavoro di anni di ricerca e attività espositive, finalmente le Nuove gallerie Leonardo da Vinci, un grande e straordinario progetto che rimarrà come esempio per tutte quelle esperienze museali che desiderano parlare al grande pubblico senza perdere di vista, da un lato, la scientificità del racconto, dall’altro, la possibilità di entrare all’interno di quel racconto come protagonisti di un viaggio in un passato che è già futuro, non dimenticando mai da dove veniamo.

Fiorenzo Galli, dal 2001 direttore del museo, è stato l’anima, e non solo, di questo progetto: «Credo che sia un museo unico, sia per la sua tipologia sia per quanto riguarda la figura di Leonardo. Le Nuove gallerie sono collocate al centro di uno spazio espositivo di circa ventottomila metri quadri, dedicati alla grande civiltà progettuale e produttiva che definirei “politecnica”. Il nuovo spazio espositivo, più di milletrecento metri quadri, prende per mano il visitatore curioso e alla ricerca di una conoscenza multidisciplinare, attenta a soggetti specifici e nello stesso tempo a principi generali.


Galleria 10 “L’uomo e il cosmo”.

Lo spazio espositivo prende per mano il visitatore curioso


Mai perdere di vista la visione universale della conoscenza; per questa ragione Leonardo è il primo uomo della modernità, sempre sospeso tra esigenze particolari e tensione verso un sistema cosmologico dove il particolare e l’universale vivono insieme».

La nuova filosofia del museo, sotto la regia culturale del curatore, Claudio Giorgione, con la consulenza di Pietro Cesare Marani, si avvale, dal punto di vista allestitivo, di François Confino, già autore dello splendido Museo del cinema di Torino, in collaborazione con lo studio LLTT.

Dieci milioni di investimento, cinque in infrastrutture e altrettanti per l’allestimento; tra i partner Miur, Mibact, Comune di Milano, Fondazione Cariplo, Eni, con il contributo scientifico di: Musei reali di Torino, Soprintendenza Castello, Musei archeologici e Musei storici di Milano, Institut de France di Parigi e Royal Collection di Windsor.


Oltre centosettanta opere, provenienti da tutto il mondo, trentanove installazioni multimediali, più di cinquecento immagini sono le protagoniste di dieci grandi sezioni: “Artisti o ingegneri?”; “Disegnare per capire il mondo”; “L’arte della guerra”; “Il teatro delle macchine”; “L’ingegno del fare”; “Il fantastico sogno del volo” con il famoso modello della navicella volante che ha fatto sognare milioni di visitatori; “Città ideali e perfetti corpi” che comprende anche un confronto con la tradizione dell’architettura classica, in particolare con Filarete e soprattutto con Francesco di Giorgio Martini; “Paesaggi e vie d’acqua”; “Ispirati da Leonardo” e, infine, “L’uomo e il cosmo”, dove il visitatore, come scrive Confino, «vive la sensazione di essere immerso in un ambiente colmo di moti vorticosi e sollevato da brezze ventose per estrapolarsi dalla realtà, in una sorta di empatia con quanto ci trasmettono i disegni di Leonardo».


Sentirsi all’interno di un “cosmo”, governato da leggi universali


Durante la visita al museo, il curatore Giorgione mi faceva notare che il «risultato finale è il frutto di dieci anni di studio che hanno ricondotto finalmente il mito dell’inventore geniale e isolato nel suo tempo nel contesto dei luoghi e delle persone incontrati nella vita reale, facendo emergere così certamente la sua attenta osservazione della natura, ma anche il ruolo del disegno e del progetto come strumento di comprensione e di comunicazione della realtà».

Tutto questo senza perdere di vista - e il percoso museale lo evidenzia con grande chiarezza teorica tenendo sempre conto della necessaria teatralizzazione del racconto - il significato ultimo di ogni singola esistenza: sentirsi all’interno di un “cosmo”, governato da leggi universali in gran parte ancora sconosciute ma che sentiamo come presenti.

Il visitatore esce così trasformato, perché Leonardo diventa “uno di noi”.

Galleria 5 “L’ingegno del fare”.


Galleria 2 “Disegnare per capire il mondo”.

Veduta della galleria 7 “Città ideali e perfetti corpi”.


Veduta della galleria 7 “Città ideali e perfetti corpi”.

Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo da Vinci

Milano, via San Vittore 21
orario 9.30-17, sabato e festivi 9.30-18,
prenotazione obbligatoria
chiuso lunedì
info@museoscienza.it, tel. 02-485551
www.museoscienza.org

ART E DOSSIER N. 381
ART E DOSSIER N. 381
NOVEMBRE 2020
In questo numero: LUOGHI MAGICI: Il castello del Buonconsiglio a Trento. Le nuove gallerie del Museo scienza e tecnologia di Milano. Le beatitudini del Romanico. IN MOSTRA: Untitled, 2020 a Venezia. Accardi a Milano. Van Gogh a Padova. Tiepolo a Milano. Gentileschi a Cremona.Direttore: Philippe Daverio