Cataloghi e libri

LUGLIO-AGOSTO 2020

STORIA NATURALE, XXXVII, GEMME E PIETRE PREZIOSE

Si narra che Policrato, tiranno di Samo, avesse deciso di sacrificare una gemma del suo immenso tesoro per scongiurare l’invidia degli dei. Da una barca gettò l’anello in mare, ma un pesce lo inghiottì e poco dopo lo “restituì” al proprietario, in modo fortuito, nella cucina della reggia. Si trattava di una sardonice, forse la stessa che poi sarebbe stata esposta nel Tempio della concordia a Roma, incastonata in un corno d’oro. È una delle innumerevoli storie narrate nel libro XXXVII di quell’affascinante, enciclopedica Naturalis Historia che Gaio Plinio Secondo (per tutti Plinio il Vecchio) pubblicò qualche anno prima di perire nel 79 d.C., nel golfo di Napoli, nel corso dell’eruzione del Vesuvio. La sua non è “storia” nel senso moderno, bensì un’analitica osservazione del mondo naturale, che compendia i saperi scientifici allora noti. A questi Plinio correla e intreccia aneddoti, biografie, leggende che è sempre un piacere rileggere, anche qua e là. Come si rilegge Vasari, talvolta solo per il gusto della lettura. La quinta e ultima parte delle migliaia di pagine che compongono l’intera opera (Libri XXXIII-XXXVII, di cui l’ultimo sulle gemme e le pietre preziose) è quella più consultata dagli studiosi d’arte, consacrata com’è a mineralogia e storia dell’arte. Ben nota nel Rinascimento e studiata in modo critico dal secolo scorso, non è solo la descrizione, spesso mirabolante, di tanti capolavori dell’antichità greco-romana, alcuni noti solo attraverso copie, ma anche la rievocazione di artisti, artigiani, committenti. Per chi non possegga la benemerita edizione integrale Einaudi di tutta l’opera (Storia naturale, Torino 1994-1997, sei tomi, con l’indimenticabile premessa di Italo Calvino), ma anche per chi la possegga, quest’agile ma impeccabile edizione del solo “libro” sulle gemme (con traduzione a fronte) è un valore aggiunto. È curata da Chiara Lafons, della Normale di Pisa, scomparsa precocemente nel 2002. Ora Sillabe sta ristampando il Libro XXXV sui colori minerali (prima edizione 2014), del quale è già disponibile la versione in pdf. Ottima iniziativa, con indice di artisti e opere.


Gaio Plinio Secondo Sillabe, Livorno 2000 144 pp. € 12,91

SORRIDERE

C’è poco da sorridere, figurarsi ridere. Sarà per la cupa atmosfera di questi mesi, ma molte di queste (bellissime) fotografie mettono angoscia, rabbia. In particolare nel primo capitolo, quando Nadar (1820-1910) fotografa un medico della famigerata Salpêtrière mentre applica elettrodi a un alcolizzato per indurlo a smorfie di sorriso. Poi ci sono i selfie raccapriccianti dei militari (anche donne) con i torturati di Abu Ghraib in Iraq (2004) e le donne internate a Bergen-Belsen, appena liberate nell’aprile 1945, che accovacciate fra i cadaveri cuociono bucce di patate. Alzando lo sguardo a chi le fotografa, sorridono, come in posa. Pare sia innato nell’animo umano. Via via, vediamo immagini che fanno sorridere davvero, come quelle, notissime, di cani e umani di Erwitt, o dei turisti di Martin Parr, che tentano di “sorreggere” la torre di Pisa o baciare la sfinge di Giza, in pose da tai chi. Col suo tipico acume, Smargiassi fa luce su tanti aspetti della fotografia ai quali non si pensa. Resta l’amarezza per l’inciviltà e la vanità dell’animo umano. Prima di farsi un selfie, ora sarà meglio pensarci.


Michele Smargiassi Contrasto, Roma 2020 112 pp., 90 fotografie b.n. e colore € 22,90

ART E DOSSIER N. 378
ART E DOSSIER N. 378
LUGLIO-AGOSTO 2020
In questo numero: EROS IN ARTE: I colori delle donne di Corbaz. Se il bordello ispira il pittore. LUOGHI DA VEDERE: Due fondazioni ad Atene. Palazzo ducale a Sassuolo. Le case a graticcio in Germania. IL SENSO E LA BELLEZZA: San Girolamo nel Rinascimento. Donatello e ilmovimento. I monili di Raffaello.Direttore: Philippe Daverio