QUADRO CRONOLOGICO

AVVENIMENTI STORICI E ARTISTICI VITA DI ARCIMBOLDO
Sacco di Roma. La città è precipitosamente abbandonata dai molti artisti che vi lavorano. 1527 Nasce a Milano Giuseppe Arcimboldi, detto Arcimboldo, figlio del pittore Biagio, amico di Bernardino Luini. La famiglia Arcimboldi appartiene al patriziato cittadino; un suo membro, Giovanni Angelo, fu arcivescovo di Milano.
Il governatore di Milano è Ferrante Gonzaga. Bronzino dipinge il ritratto di Eleonora di Toledo, che nel giro di pochi anni diventerà un modello per la ritrattistica di corte di tutta Europa. 1546
Entrata dell’arciduca Ferdinando II d’Asburgo a Milano.
1548

1549 Il suo nome compare per la prima volta nei registri della Fabbrica del duomo di Milano, dove lavora insieme al padre. A questo periodo risalgono i cartoni per alcune vetrate del duomo.
Entrata del principe Filippo d’Asburgo, dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo e di sua moglie Maria d’Asburgo e la figlia Anna a Milano. 1551 Viene pagato dalla Fabbrica del duomo di Milano per cinque stemmi del re di Boemia, Massimiliano d’Asburgo.
Mascherate carnevalesche organizzate a Milano da Carlo Visconti.
1553 Nel disegno di un camaleonte da lui realizzato ricorre la data 1553. In questa data viene ancora pagato per i disegni utilizzati dalle maestranze per realizzare le vetrate del duomo milanese e per un rilievo del territorio di Volpedo.
Matrimonio fra Filippo d’Asburgo e Maria Tudor, regina d’Inghilterra. Carlo V rinuncia al titolo di duca di Milano a favore del figlio Filippo.
1554
Muore l’arcivescovo Giovanni Angelo Arcimboldi. Gli succede Ippolito II d’Este. Entrata del nuovo governatore Fernando Álvarez de Toledo, duca d’Alba, a Milano. 1555
Filippo Archinto viene nominato nuovo arcivescovo di Milano. Il nuovo governatore è il cardinale Cristoforo Madruzzo. 1556 Arcimboldo e Andrea Lomazzo (padre di Giuseppe, il Meda) vengono pagati per lavori al nuovo organo del duomo milanese. Contratto per l’esecuzione dell’affresco nella chiesa di San Giovanni Battista, a Monza. Viene pagato per lavori nella cappella di Ottaviano Taverna in San Francesco Grande a Milano.
Elisabetta I regina d’Inghilterra. Muore Carlo V. Muore a Bergamo l’arcivescovo di Milano Filippo Archinto. Il nuovo governatore è Don Fernández de Córdoba, duca di Sessa. 1558 Ha termine la sua attività nei cantieri del duomo di Milano. Esegue il cartone per un arazzo destinato al duomo di Como. L’opera è realizzata dall’artista fiammingo Giovanni Karcher.
Viene nominato amministratore della diocesi di Milano il cordinale Carlo Borromeo. 1560
In settembre l’arciduca Massimiliano è incoronato a Praga re di Boemia, e a dicembre, a Francoforte, re dei romani. 1562 Si trasferisce a Vienna, al servizio della corte imperiale come ritrattista e copista, in sostituzione dell’anziano Jacob Seisenegger.
Fondata a Firenze l’Accademia del disegno. Sessione conclusiva del Concilio di Trento.
1563
Dipinge la prima serie delle Quattro stagioni.
Muore Ferdinando d’Asburgo. Massimiliano II diventa imperatore. A Roma muore Michelangelo. Nasce Galileo Galilei.
1564
Si insedia a Milano l’arcivescovo Carlo Borromeo. Nei Paesi Bassi inizia la rivolta contro il dominio spagnolo.
1565
Il suo nome compare per la prima volta nei registri di corte. Dipinge Il bibliotecario.

1566 Rientra in Italia. È probabile che in questa occasione fornisca i disegni allo stampatore veneziano Francesco Camocio per alcune stampe di soggetto illusionista.
A Milano vengono eseguite le esequie per la morte della regina di Spagna Elisabetta di Valois e di Carlo d’Asburgo, moglie e figlio di Filippo II. 1568
Inizia la collaborazione con il letterato Giovan Battista Fonico.
Nella villa di Pratolino (Firenze), Bernardo Buontalenti realizza per il granduca Francesco de’ Medici uno dei più mirabili giardini manieristi: piante in forma figurata creano percorsi allegorici, fontane e giochi d’acqua vi muovono automi.
1569 Consegna all’imperatore Massimiliano II le due serie di dipinti Le quattro stagioni e I quattro elementi, insieme a una poesia encomiastica scritta in collaborazione con il Fonteo.
Filippo II sposa Anna d’Asburgo, figlia dell’imperatore Massimiliano II. In ottobre, l’altra figlia dell’imperatore, Elisabetta d’Asburgo, sposa per procura Carlo IX di Valois, re di Francia. 1570 A Praga prepara le scenografie di un torneo organizzato per le nozze tra Elisabetta, figlia di Massimiliano II, e il re di Francia Carlo IX.
Battaglia di Lepanto: decisiva vittoria della flotta cristiana su quella turca. Nasce a Milano Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. 1571 A Vienna realizza gli apparati decorativi per la celebrazione delle nozze tra Carlo, arciduca d’Austria, e Maria di Baviera.
L’arciduca Rodolfo d’Asburgo viene incoronato re di Ungheria.
1572
Esegue altre repliche delle Quattro stagioni. La data 1572 compare nel disegno di una mangusta grigia indiana.
Antonio de Guzmàn, marchese di Ayamonte, viene nominato governatore di Milano.
1573
Altre versioni delle Quattro stagioni gli vengono commissionate da Massimiliano II. Molto probabilmente una serie è destinata al principe elettore di Sassonia.

1574
Risale a questa data il disegno di una taccola.
Rodolfo d’Asburgo è incoronato re di Boemia e re dei romani. Bartholomaeus Spranger diventa pittore di corte a Vienna su raccomandazione di Giambologna. 1575 Il 14 luglio nasce a Praga Benedetto, figlio naturale dell’artista e di Ottilia Stummer. L’atto di legittimazione è firmato dall’imperatore stesso. In questa data, in occasione delle due incoronazioni dell’arciduca (re di Boemia e re dei romani) schizza il profilo di Rodolfo d’Asburgo.
Muore Massimiliano II. Gli succede il figlio, Rodolfo II.
1576

1577
Roga testamento a Milano. Realizza i disegni di un tarabusino, di un fagiano e di una tortora testazzurra.
A Bologna, i Carracci fondano l’accademia poi chiamata degli Incamminati.
1580
Il 23 maggio l’imperatore Rodolfo II conferma la nobiltà della famiglia Arcimboldi.
Esequie a Milano di Anna d’Asburgo, regina di Spagna, figlia del defunto imperatore Massimiliano II e sorella di Rodolfo II. Spranger si trasferisce a Praga, che diventa un centro di cultura manierista. 1581
A Milano, roga codicilli al proprio testamento.
Il Giambologna termina il gruppo scultoreo del Ratto delle sabine.
1582 Rodolfo II lo incarica di cercare pezzi antichi e oggetti rari per la sua “Wunderkammer”. A questo scopo compie un viaggio ad Aquisgrana e a Kempten.
La corte imperiale si trasferisce definitivamente a Praga.
1583
Invia una serie delle Stagioni a Filippo II.
Muore san Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano. Giovanni Paolo Lomazzo pubblica a Milano Il trattato dell’arte della pittura, in cui si parla dell’Arcimboldi.
1584

1585
Dona a Rodolfo II un gruppo di centoquarantotto disegni raffiguranti costumi, acconciature, armature, slitte e carri trionfali. Fornisce disegni naturalistici ad Aldrovandi, medico e naturalista, suo contemporaneo.

1586 Progetto di decorazione per la nuova residenza del barone Grünbuchel, direttore del gabinetto di Rodolfo II. Propone al barone Ferdinand Hoffmann una serie di immagini della sericultura per la decorazione del suo palazzo.
Giovanni Paolo Lomazzo pubblica le Rime.
1587 In autunno, torna definitivamente a Milano, stabilendosi con suo figlio nella casa in Porta vercellina, parrocchia di San Pietro alle Vigne. Alla partenza, Rodolfo II gli regala millecinquecento gulden.
Il pittore Pellegrino Tibaldi è chiamato a lavorare all’Escorial (Spagna).
1589
Dipinge Flora, che viene inviata a Praga insieme a una poesia dell’amico prelato Gregorio Comanini.
Gregorio Comanini pubblica a Mantova il dialogo Il Figino ovvero del fine della pittura. L’Arcimboldi vi è celebrato come «virtuoso».
1591
Invia all’imperatore Rodolfo II il ritratto nelle sembianze di Vertunno. Anche quest’opera è celebrata dal Comanini. Termina un dipinto dove sono associate in un unico ritratto le quattro stagioni, donandolo a Gregorio Comanini.
Juan Fernández de Velasco, duca di Frias, viene nominato governatore di Milano. Caravaggio si trasferisce a Roma. Il pittore fiammingo Hans van Aachen è chiamato a Praga.
1592
Il 1° maggio Rodolfo lo nomina conte palatino.
Enrico IV re di Francia abiura il calvinismo per il cattolicesimo.
1593
L’11 luglio muore a Milano. È sepolto nella chiesa di San Pietro alle Vigne.

Inverno (1555-1560 circa), particolare; Monaco di Baviera, Bayerische Staatsgemäldesammlungen - Alte Pinakothek.

ARCIMBOLDO
ARCIMBOLDO
Mauro Zanchi
A trentadue anni dalla pubblicazione del primo dossier Arcimboldi (ormai esauritissimo) abbiamo deciso di dedicare all’artista lombardo un dossier totalmente nuovo. Giuseppe Arcimboldo, detto Arcimboldi (Milano 1526-1593), colto rampollo di una famiglia aristocratica, lavora ai cartoni per le vetrate del duomo della sua città natale, poi a un affresco nel duomo di Monza e inizia a interessarsi di soggetti rari e bizzarri. Nel 1562 è chiamato a Vienna, dove lavora per il futuro imperatore Massimiliano I d’Asburgo, e poi a Praga, col suo successore Rodolfo II, cultore di alchimia e appassionato collezionista. Tra le poche opere di Arcimboldi giunte fino a noi spiccano le celeberrime “teste composte”, volti e ritratti allegorici costituiti da accostamenti di elementi vegetali, oggettuali, animali. Fu anche regista e organizzatore di apparati per feste e spettacoli. La sua cultura parte dall’immaginario mostruoso del Medioevo e dalle teste caricaturali di Leonardo, repertorio che trasferisce nel pieno del gusto manieristico europeo del Cinquecento