CATALOGHI E LIBRI

GENNAIO 2024
a cura di Gloria Fossi

SCRITTO NELLA PIETRA

MINERALI COLLEZIONATI E DESCRITTI DA ROGER CAILLOIS

Un libro, questo curato da Stefano Salis, corredato di scritti autorevoli e di un magnifico apparato iconografico – di pietrificata bellezza, verrebbe da dire –, che può sorprendere anche chi già conosca la poliedrica figura di Roger Caillois (Reims 1913 - Parigi 1978): intellettuale di svariati interessi e fantasie, vicino al surrealismo, e molto altro: «Scrittore razionalista attirato dall’irrazionale», secondo una celebre definizione, antropologo e sociologo, studioso di miti e sapiente collezionista di pietre “parlanti”, per così dire, ovvero di quelle pietre che per loro intrinseca natura mostrano segni che sembrano disegnati da un artista, e non lo sono. Due universi paralleli – la natura dei minerali e quello dell’arte – sono rievocati nel libro che cataloga e illustra, con impeccabile rigore, oltre cento fra le pietre più belle raccolte da Caillois, autore egli stesso di due libri sulle pietre (1966 e 1975). Fra i saggi che commentano le immagini, quello del filologo Carlo Ossola e il testo della prolusione che Marguerite Yourcenar pronunciò all’Académie de France a Parigi dopo la morte di Caillois, di cui aveva appena ereditato la carica. François Farges, custode della collezione, ricostruisce poi la genesi e l’accrescimento della raccolta. Inoltre, com’è ovvio, brani tratti dagli scritti dello stesso Caillois, fra erudizione geologica e mistiche connessioni.

a cura di Stefano Salis. Franco Maria Ricci, Parma 2023 136 pp., 128 ill. colore € 80

GLI ANNI DI FANCELLO

UNA METEORA DELL’ARTE ITALIANA TRA LE DUE GUERRE

«Cosa spinge un ragazzino di Dorgali (Nuoro) a realizzare un favoloso bestiario che sembra far rivivere l’incanto per un Eden perduto e ritrovato?». Il bestiario, davvero esotico e onirico, è quello di Salvatore Fancello, scultore, pittore e ceramista sardo che, come spiega Maurizio Cecchetti in questo libro, «appare come una meteora» nella poliedrica fucina novecentesca dell’arte italiana fra le due guerre. Salvatore è stato un talento precoce, dotato di molta fantasia e una vena quasi surreale che si nutriva del fascino selvaggio della terra d’origine. Ma è scomparso in un lampo: era il 1941, non aveva ancora venticinque anni, quando morì a Bregu Rapit, sul fronte albanese. Le opere che ci ha lasciato, soprattutto ceramiche di varie fogge, stanno tutte entro una decina d’anni. Dopo la Scuola di avviamento professionale di Dorgali, si era formato a tredici anni nel laboratorio di un compaesano, plasmando l’argilla, materia prediletta, tanto che poi sceglierà di lavorare ad Albisola, centro artistico ligure (in provincia di Savona) di fama internazionale per la ceramica, caro a Lucio Fontana e a Piero Manzoni. Nel 1930 Fancello aveva frequentato a Monza l’Istituto superiore per le industrie artistiche e incontrato lo scultore nuorese Costantino Nivola, cui sarà legatissimo. Subito si era fatto notare per uno sperimentalismo originalissimo. Nel 1936 vinceva il Gran premio alla Triennale di Milano; nel 1937 firmava Disegno ininterrotto, bestiario bizzarro e delicato, quasi “fané”, disegnato sul rotolo cartaceo di una telescrivente. Il libro raduna notizie di prima mano e testimonia il favore immediato, all’epoca, di critici come Giulio Carlo Argan e Cesare Brandi, le connessioni con riviste nazionali, infine sottolinea le aperture intellettuali, confermate da scritti dello stesso Fancello e da scambi epistolari con altri artisti. Una figura da riscoprire, le cui opere sono, non a caso, in molti musei. Non manca il materiale, avverte Cecchetti, per approfondire ancora fino a illuminare pienamente, con un altro tassello, la cultura artistica italiana di quegli anni.


Maurizio Cecchetti Medusa, Milano 2023 212 pp., 60 ill. b.n. e colore € 22

ART E DOSSIER N. 418
ART E DOSSIER N. 418
Marzo 2024
Le mostre in evidenza in questo numero sono: DENTRO L’OPERA: La linea sottile tra umano e non-umano di Cristina Baldacci; FINESTRE SULL’ARTE La Madonna in rosso di Federico D. Giannini. Gli approfondimenti di questo numero:GRANDI MOSTRE. 1: Lichtenstein a Vienna - Con ordine, punto per punto di Valeria Caldelli; GRANDI MOSTRE. 2: Il Liberty a Torino - La danza dell’arte al ritmo della vita di Maurizia Tazarte.