BIBLIOGRAFIA

Libri scritti da Munari

ABECEDARIO di Munari, Torino 1942; Le macchine di Munari, Torino 1942; Fotocronache di Munari. Dall’isola dei tartufi al qui pro quo, Milano 1944; Gigi cerca il suo berretto. Dove mai l’avrà cacciato?, Milano 1945; Il prestigiatore verde, Milano 1945; Il venditore di animali, Milano 1945; L’uomo del camion, Milano 1945; Mai contenti, Milano 1945; Storie di tre uccellini, Milano 1945; Toc Toc Chi è? Apri la porta, Milano 1945; Libri illeggibili, esemplari unici, Milano 1949-1952; Nella notte buia, Milano 1956; Le Forchette di Munari, Milano 1958; Supplemento al dizionario italiano, Torino 1958; Alfabetiere, Facciamo assieme un libro da leggere, Torino 1960; Il quadrato, Milano 1960; Libro illeggibile bianco e rosso, Hilversum (Olanda) 1961; Good Design, Milano 1963; Il cerchio, Milano 1964; Arte come mestiere, Bari 1966; Libro Illeggibile N.Y. N.1, Milano 1967; Design e comunicazione visiva, Bari 1968; Nella nebbia di Milano, Milano 1968; Xerografia. Documentazione sull’uso creativo delle macchine Rank Xerox, Milano 1970; Artista e designer, Bari 1971; Da lontano era un’isola, Milano 1971; Rose nell’insalata, Torino 1974; La scoperta del triangolo, Bologna 1976; Fantasia, Bari 1977; Xerografie originali, Bologna 1977; Disegnare un albero, Bologna 1978; La scoperta del quadrato, Bologna 1978; Disegnare il sole, Bologna 1980; Cappuccetto Rosso Verde Giallo Blu e Bianco, Torino 1981; Da cosa nasce cosa, Bari 1981; Uno spettacolo di luce, Bologna 1984; Verbale scritto, Genova 1992; Viaggio nella fantasia, Mantova 1992; Il mare come artigiano, Mantova 1995.


Monografie / Antologie critiche

Codice Ovvio, a cura di P. Fossati, Torino 1971; A. Tanchis, Bruno Munari, Milano 1986; M. Meneguzzo, Munari ’50. La bellezza come funzione, Mantova 1991; Id., Bruno Munari, Bari 1993; Su Munari, a cura di B. Finessi, Milano 1999; G. Maffei, Munari I Libri, Mantova 2008; Bruno Munari: The Lightness of Art, a cura di P. Antonello, M. Nardelli, M. Zanoletti, Oxford 2017.


Cataloghi

D. Buzzati, Mostra di Munari (Milano, Galleria Borromini, 13 marzo- 31 marzo 1948), Milano 1948; Bruno Munari (Milano, Palazzo reale, 11 dicembre 1986-1° marzo 1987), Milano 1986; AA.VV., Ricostruzione teorica di un artista: Bruno Munari nelle collezioni Vodoz-Danese (Milano, Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese, 21 marzo -18 aprile 1996), Milano 1996; M. Meneguzzo, Bruno Munari, Opere 1930/1995 (Bergamo, Galleria Fumagalli, 1996), Bergamo 1996; Omaggio a Bruno Munari (Busto Arsizio, Varese, Fondazione Bandera per l’Arte, 24 ottobre 1999-13 febbraio 2000), a cura di A. Fiz, Milano 1999; C. Lichtenstein, A. Haberli, Air Made Visible: A Visual Reader on Bruno Munari (Zurigo, Museum für Gestaltung, 2 settembre- 22 ottobre 1995), Zurigo 2000; Tinguely e Munari. Opere in azione (La Spezia, CAMeC - Centro arte moderna e contemporanea, 23 maggio-3 ottobre 2004), a cura di B. Corà, P. Bellasi, A. Fiz, M. Hajek, G. Managuagno, Milano 2004; B. Finessi, M. Meneguzzo, Bruno Munari (Milano, Rotonda di via Besana, 25 ottobre 2007-10 febbraio 2008), Cinisello Balsamo (Milano) 2007; Bruno Munari. Il Disegno, il Design (Parma, Palazzo della pilotta, Salone delle scuderie, 16 febbraio-30 marzo 2008), a cura di G. Bianchino, Mantova 2008; M. Hajek, L. Panaro, Fantasia Esatta. I Colori della luce di Bruno Munari (Sassuolo, Modena, Paggeria di Palazzo ducale, 19 settembre-26 ottobre 2008), Carpi (Modena) 2008; M. Hayek, L. Zaffarano, Bruno Munari. My Futurist Past (Londra, Estorick Collection of Modern Italian Art, 19 settembre-23 dicembre 2012), Cinisello Balsamo (Milano) 2012; Bruno Munari. Aria / Terra (Cittadella, Padova, Palazzo pretorio, 9 aprile 2017-10 gennaio 2018), a cura di G. Bartorelli, Mantova 2017; Bruno Munari. Artista Totale (Milano, Museo Ettore Fico, febbraio-giugno 2017), a cura di C. Cerritelli, Mantova 2017; Bruno Munari (Tokyo, Setagaya Art Museum, 17 novembre 2018-27 gennaio 2019), Tokyo 2018; Bruno Munari (Madrid, Fundación Juan March, 18 febbraio-22 maggio 2022), a cura di M. Meneguzzo, M. Fontán del Junco, A. Capa, Madrid 2022; Bruno Munari. La leggerezza dell’arte (Verona, Eataly Art House, 13 ottobre 2023-31 marzo 2024), a cura di A. Salvadori e L. Zaffarano,Verona 2023.


Saggi, articoli

R. Carrieri, Munari illusionista degli spazi, in “Natura”, novembre-dicembre 1932; C. Manzoni, Munari palombaro della fantasia, in “Natura”, gennaio 1934; L. Pralavorio, Delle macchine inutili e di altro, in “Cronaca Prealpina”, 28 maggio 1934; B. Munari, Che cosa sono le macchine inutili e perché, in “La Lettura”, 7, 1937; Concavo e convesso, in “Domus”, 223, 224, 225, ottobre-dicembre 1947; D. Buzzati, Le Macchine Inutili di Munari, in “Pesci Rossi”, ottobre 1948; Il gatto di gommapiuma ha i baffi di nylon, in “Pirelli Rivista d’informazione e di tecnica”, 4, 1949; A. Mondadori, Libri Illeggibili di Munari, in “Arte Concreta”, Milano, 1949-1950; E.N. Rogers, Trovare è la conseguenza di cercare, in “Arte Concreta”, 1, novembre 1951; G. Dorfles, Art abstrait - Italie 1951 - Milan, in “Art d’aujourd’hui”, Parigi, gennaio 1952; I Negativi-positivi di Munari, in “Domus”, 273, settembre 1952; F. Vegliani, All’inventore dei giocattoli il nome di filosofo, in “Pirelli Rivista d’informazione e di tecnica”, dicembre 1952; Le proiezioni dirette di Munari, in “Domus”, 291, febbraio 1954; Alvin Lustig e Bruno Munari al Museum of Modern Art, in “Domus”, 313, dicembre 1955; Il museo immaginario delle isole Eolie di Bruno Munari a Panarea, in “Domus”, 321, agosto 1956; Le forchette parlanti di Munari, in “Domus”, 332, luglio 1957; Le sculture da viaggio di Munari, in “Domus”, 359, ottobre 1959; Le strutture continue di Munari, in “Domus”, n. 388, marzo 1962; C.L. Ragghianti, Munari e la fantasia esatta, in “Comunità”, 100, giugno 1962; I colori della luce, in “Domus”, 412, marzo 1964; P. C. Santini, Forme di Munari, in “La Biennale di Venezia”, 55, dicembre 1964; S. Fukuda, Y. Yonekawa, Xerography. Bruno Munari’s Originals, in “Graphic Design”, 20, 1965; Le xerografie originali di Munari, in “Domus”, 459, febbraio 1968; C. Tisdall, Statements by Munari, in “Studio International”, 926, ottobre 1970.


Bruno Munari con Concavo-Convesso (1958), particolare di una fotografia pubblicata nell’articolo di V. Lacorazza (Leonardo Sinisgalli), Le Scoperte di Bruno Munari, in “Civiltà delle Macchine”, vol. 1, n. 2, marzo 1953, Roma.

MUNARI
MUNARI
Alberto Salvadori, Luca Zaffarano
Difficile dare una definizione di Bruno Munari (Milano 1907-199 8): è stato un artista “totale”: grafico, designer, scrittore, artista cinetico, film-maker, inventore di giochi, didatta, sperimentatore di tecniche, impegnato nelle applicazioni estetiche della matematica e naturalmente pittore, scultore... Egli stesso rifuggiva da etichette e appartenenze. È stato uno dei più influenti intellettuali della Milano anni Cinquanta e Sessanta. Suo punto di partenza è il futurismo, ma anche Dada e il surrealismo; alla fine degli anni Quaranta è tra i fondatori, con Gillo Dorfles, del Movimento arte concreta, espressione estrema di un astrattismo che concepisce come oggetto della sua ricerca solo se stesso, il colore, l’interiorità prima che la forma. La sua dote creativa principale forse era la fantasia – che gli consentiva di creare “oggetti immaginari” o “forchette parlanti” e “libri illeggibili” – unita a un’invidiabile dose di ironia. Una mostra a Verona celebra ora la sua opera creativa.